Macarons: cosa sono e da dove vengono

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Da alcuni anni a questa parte hanno conquistato gli italiani grazie alla loro dolcezza, ma anche ai loro colori: scopri cosa sono i macarons e da dove vengono questi dolci gustosi e colorati, di cui Enrico Rizzi è diventato uno dei massimi specialisti a Milano e in Italia.

Da dove vengono i macarons

L’origine esatta dei macarons è tutt’oggi incerta. I più li considerano in tutto e per tutto delle creazioni francesi, ma siccome in origine il termine indicava dei prodotti alimentari molto differenti, è difficile stabilire con esattezza dove siano nati. Una delle versioni più accreditate fa risalire i macarons a un convento vicino a Cormery, dove sarebbero stati inventati sul finire del VIII secolo.
C’è anche chi sostiene che ci sia lo zampino degli italiani, nella nascita dei macarons: sarebbe stata Caterina De Medici, nella prima metà del XVI secolo, a portare con sé i dolci in Francia al momento di sposare Enrico II. Se così fosse, il loro nome deriverebbe dal termine nostrano “maccherone”.
Quale che sia la loro origine “leggendaria”, i macarons in principio erano dei semplici pasticcini senza farcitura, piuttosto differenti quindi dal dolce che conosciamo oggi. Soltanto a partire dai primi decenni del XIX secolo i macarons vengono serviti a due a due, accompagnati da creme e marmellate.
Il padre degli odierni macarons di tradizione parigina è Pierre Desfontaines: al nipote di Ernest Ladurée va attribuito il merito di avere accoppiato i pasticcini, unendoli grazie alle creme e confetture di volta in volta utilizzate.

Cosa sono i macarons

Abbiamo visto come in principio i macarons fossero quasi dei biscottini. Oggi come oggi, invece, sono dei veri e propri dolcetti costituiti da due “ostie” a base di meringa (le coques), guarnite con una farcitura morbida (la ganache) che può essere a base di cioccolato, crema, confettura non solo di frutta, ma anche di verdura… l’unico limite è l’immaginazione dello chef che li prepara.
Le stesse ostie possono essere aromatizzate con diversi ingredienti, che ne determinano anche le tinte. Proprio il fatto di essere colorati ha reso i macarons appaganti non solo per lo stomaco, ma anche per gli occhi, contribuendo così al loro successo.
La ricchezza di ogni macaron è quindi data dall’abbinamento – a volte da un vero e proprio contrasto – tra le ostie e la confettura. Tanto per fare un paio di esempi, tra quelli proposti da Enrico Rizzi spiccano creazioni originali come il macaron Sinfonia Rosé, a base di litchi, lampone e petali di rosa, o il macaron Sinfonia dei Golosi, a base di caramello, fave di cacao e sale di Maldon, o ancora gli insoliti macarons salati.
Curioso di assaggiarli?

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